| Seguendo la teoria per cui oggi, in
molti casi, un prodotto disgiunto dal servizio che implica
non raggiunge le performance di posizionamento e di
penetrazione del mercato attese, possiamo affermare
che la politica del servizio si sta affermando nella
sua completezza, il valore aggiunto creato viene oggi
percepito nella sua interezza e quasi sempre apprezzato
istintivamente dal consumatore e/o utilizzatore. Anche
nello specifico mercato area o segmento, in cui Linea
Pack si muove oggi riscontriamo la necessità
di erogare risposte sempre più esaustive e specifiche,
infatti politiche di “service” sempre più
aggressive e sempre più concentrate ed orientate
alla soddisfazione dell’interlocutore qualunque
esso sia, trovano il giusto spazio e collocazione.
La sfida si sposta sulla assoluta necessità
di trovare giusti equilibri economici fra l’esigenza
di soddisfare un consumatore/utilizzatore sempre più
esigente ed attento al servizio o alla espressione del
concetto di assistenza, ed il bisogno di non appesantire
ulteriormente i parametri economici che poi vanno ad
incidere pesantemente sui ricavi. Infatti oggi sale
molto l’incidenza costi imputabile alla politica
di assistenza e servizio che le aziende si trovano ad
affrontare, di rimando gran parte della competitività
risiede proprio nella capacità che ha l’impresa
di fidelizzare i clienti (attraverso le politiche già
sopraccitate) ed al contempo trovare nuove aperture
commerciali in grado di generare nuove possibilità
di fatturato. La fidelizzazione passa anche attraverso
la capacità che ha l’azienda di traslare
all’esterno e dunque di trasmettere la percezione
di qualità e di interesse per la soluzione dei
problemi che il clienti si trovano giornalmente ad affrontare.
La politica che spinge l’impresa cercare sempre
nuove forme di dialogo con la propria clientela viene
dunque pensata in funzione della capacità che
la stessa è in grado di esprimere in termini
di erogazione di “service” mirato alla assistenza
pre e post vendita, dunque tutto ciò che riguarda
le attività collegate alla progettazione e/o
alle attività espresse nella iniziale fase del
rapporto commerciale che implicano di per se una presenza
degli interlocutori preposti dall’azienda alla
ricerca della migliore soluzione, o semplicemente dell’individuazione
del miglior rapporto fra la domanda e l’offerta.
Possiamo già parlare di concetto di “problem
solving” anche in questa fase, infatti la filosofia
del servizio si manifesta già anche nel momento
iniziale del rapporto, quello che viene solitamente
dedicato alla verifica degli aspetti più collegati
alla vendita ed alle determinazioni commerciali. Oggi
in molti casi possiamo tranquillamente parlare di “vendita
consulenziale”, intesa come capacità che
ha l’impresa di ascoltare l’esigenza del
cliente e in seguito elaborare proposte concrete per
quanto riguarda l’erogazione del miglior servizio
e la relativa implementazione, e/o vendita del miglior
prodotto. Dunque, comprendere, consigliare, assistere,
risolvere, sono questi i sostantivi con i quali oggi
si confronta la moderna impresa, sono i parametri che
spesso distinguono la buona dalla cattiva gestione del
patrimonio principale dell’impresa, ovvero i propri
clienti, da qui infatti si può parlare di fidelizzazione
e di conseguente patrimonializzazione.
Dunque “problem solving” come concetto
per creare valore e conseguente ricchezza attraverso
l’attuazione dell’insieme delle politiche
orientate alla generale soddisfazione della clientela
ed alla ricerca del miglior rapporto ed equilibrio fra
le tensioni economiche complesse facenti parte dell’insieme
azienda, dunque equilibrio ed armonia fra costi accesi
e ritorni attesi. |